Magari è successo qualcosa e non ce ne siamo accorti… o ce lo siamo perso… o noi stessi ci stiamo perdendo…

Mondo Ufologico, Alieno, Alienato o Alienabile? Della serie Magari è successo qualcosa e non ce ne siamo accorti! Negli ultimi 40 anni, in Italia con un percorso parallelo e assimilabile alla vita dell’organo di ricerca ufologica storico e istituzionale, il Centro Ufologico Nazionale, l’Ufologia si è strutturata come una disciplina vera e propria, che addirittura rivendica l’aggettivo di “scientifica”. Sulle tre A del mondo ufologico possono intervenire da diverse posizioni: Le tre A sono: Alieno, è un modo quello degli ufologi scisso dal mondo normale o è anche una manifestazione sociologica precisa di tendenze ed esigenze diffusamente avvertite? Vedi innumerevoli film a tema ufologico…, Alienato, la componente folle dell’ufologia e tutte le sue implicazioni dannose e di colore, Alienabile, speculazioni e speculatori nel campo ufologico. Quel giorno di 53 anni fa a Roswell, della serie Cosa ci siamo persi? L’incidente di Roswell è un evento avvenuto a Roswell (Nuovo Messico, Stati Uniti) nel luglio del 1947, nel quale secondo i sostenitori dell’ufologia si sarebbe verificato lo schianto di un UFO. Il primo comunicato stampa pubblicato dalla base aerea di Roswell l’8 luglio 1947 parlava infatti proprio di un “disco volante”[1]. La dichiarazione ufficiale delle autorità statunitensi fu però che si trattava di un semplice pallone sonda. La teoria della caduta di un manufatto alieno è divenuta popolare presso i media e tra gli ufologi, secondo i quali tra il 2 giugno e il 3 luglio 1947 sarebbero accaduti dei fenomeni di carattere ufologico in questa città e nella vicina Corona (Nuovo Messico), culminati il 2 luglio con lo schianto nel deserto di un veicolo spaziale di ipotetica provenienza extraterrestre. Sui misteri di Roswell, il falso filmato dell’autopsia, i brevetti industriali che ne sarebbero conseguiti, registrati in America negli anni a seguire, il regime di massima segretezza su quell’area tutt’ora vigente tre possono intervenire da diverse posizioni: Teorie del complotto e ufologia Secondo i sostenitori della teoria della caduta di un’astronave, i militari ritrovarono il corpo centrale del disco volante e ad alcuni chilometri di distanza trovarono i corpi degli extraterrestri che sarebbero stati alla guida dell’UFO. Il tutto fu portato alla base militare di Wright Patterson e, dopo alcuni anni di ricerche e studi, l’UFO e i resti degli extraterrestri sarebbero stati trasferiti all’interno della cosiddetta Area 51, una base militare statunitense che per questo motivo da allora gode a livello popolare di una certa notorietà. Dopo il caso Roswell, gli USA cominciarono a smentire duramente i casi UFO. Questo fatto è stato interpretato dai sostenitori dell’ufologia e delle teorie del complotto come l’inizio di una “congiura del silenzio”, che sarebbe il tentativo dei Governi di voler secretare la verità sui contatti con gli alieni. Filmato Santilli dell’autopsia di un alieno Nel 1991, un produttore londinese, tale Ray Santilli, affermò di essere entrato in possesso di alcune bobine di pellicola cinematografica che ritraevano uno degli alieni precipitati a Roswell nel 1947. Il produttore dichiarò che mentre cercava dei video musicali del famoso cantante Elvis Presley, un ex cineoperatore statunitense, Jack Barnett (pseudonimo), gli aveva venduto delle pellicole che mostravano l’autopsia da parte di due medici ad un ipotetico extraterrestre, quello che secondo gli ufologi corrisponde alla descrizione di un Grigio medio. Le riprese, in bianco e nero, sono senza sonoro e presentano vari tagli. Nel 1994 il filmato arriva in Italia, mandato in onda dal programma televisivo Rai Misteri, condotto da Lorenza Foschini. Le sequenze fecero molto scalpore ma, a seguito di numerosi studi condotti sui fotogrammi e sulla location del presunto laboratorio, gli esperti hanno classificato il filmato come assolutamente falso. Telefoni, prese elettriche ed altri dettagli che vengono inquadrati nelle riprese, risultano infatti anacronistici rispetto al 1947, anno del presunto schianto dell’UFO. Influenza nei media L’incidente di Roswell è stato ripreso in un film del 1994 di Jeremy Kagan dal titolo Roswell. Il film è stato trasmesso per la prima volta in Italia il 16 luglio 1999 su Rai1. Prendendo spunto dal caso Roswell, nel 1998 è stata prodotta una serie televisiva (non ambientata nel 1947 ma ai giorni nostri) che si intitola Roswell, ispirata alla serie di romanzi per ragazzi Roswell High di Melinda Metz e ambientata nell’omonima località del New Mexico. Parallelamente alla serie televisiva, nel 1998 fu prodotto Roswell – Lo sbarco degli alieni, un film per la televisione ambientato proprio nel 1947. Nel telefilm Taken (2002), diretto da Steven Spielberg, l’evento di Roswell è un passo fondamentale della trama. Il telefilm riprende l’evento come un vero “UFO crash”, con tanto di ritrovamento di alieni. Pur di mettere a tacere ogni indiscrezione, il capitano Owen Crawford giunge ad assassinare ogni testimone. Nella serie Star Trek: Deep Space Nine un episodio della quarta stagione, Gli omini verdi, racconta di come Quark, Rom e Nog giungano sulla Terra non nel XXIV secolo ma nel 1947 proprio a Roswell, dando origine all’incidente e venendo catturati dai militari. In un episodio della serie Futurama di Matt Groening Fry, Leela, Bender e il restante equipaggio, a causa di un incidente con il microonde, viaggiano indietro nel tempo fino al 1947. Durante l’atterraggio, Leela perde il controllo della navetta e Bender vola fuori dal “veicolo” e si rompe in tanti pezzi. L’incidente avviene proprio a Roswell. Dopo pochi attimi arrivano i militari, che affermano che i resti del povero Bender sono quelli di un UFO; l’alieno da loro catturato non è altro che il dott. Zoiberg. L’incidente viene citato anche nel film catastrofico del 2009 2012 in una scena del film. Cosa sta succedendo a Caronia? Della serie… Cosa ci stiamo perdendo? Canneto di Caronia: fenomeni di autocombustione apparentemente inspiegabili che da mesi hanno mobilitato gli Organi istituzionali preposti alla ricerca e le Autorità di Polizia e Carabinieri. L’allarme si diffonde, la popolazione incomincia a vivere nel timore di un evento su larga scala; la ricerca procede nel buio totale, le ipotesi alternative fioccano e intanto c’è anche chi dice di aver visto “globuli luminosi” emergere dal mare antistante e immergervisi. UFO? USO? Un fenomeno finora (quasi) mai osservato, una dinamica sconosciuta che non trova conforto nelle ipotesi di tipo fisico, geologico, sismologico, vulcanologico; un mistero apparentemente impenetrabile. Chi abbia visto al cinema il film “The Core”, ricorderà la scena in cui San Francisco viene investita da un’ondata di microonde solari. Il metallo fonde, la temperatura si innalza a livelli critici e la città diventa un rogo. Le microonde provengono dal Sole, eppure esse non trasformano la Terra in un forno crematorio perché l’atmosfera le trattiene, ma possono essere riprodotte da un’emittente apposita. Ecco l’ipotesi: combustione di oggetti irradiati da fasci mirati di microonde, che li portano a temperature critiche. Basta un’emissione di intensità superiore e la materia bersagliata brucia. A questo punto i globuli luminosi avvistati incominciano ad avere uri. senso. Perché tutto ciò? Un test, magari effettuato da “chi” volesse sperimentare gli effetti dell’irradiazione in una ristretta zona urbanizzata? C’è un dettaglio da non trascurare. Gli oggetti combusti non si trovavano tutti all’aperto; alcuni erano all’interno di case la cui struttura muraria è rimasta intatta. Se l’irradiazione fosse avvenuta dall’alto, anche i muri sarebbero fusi e se fosse venuta dal sottosuolo, sarebbe avvenuto lo stesso per le fondamenta ed i pavimenti. L’emittente quindi doveva avere la possibilità di andare a colpire i suoi bersagli selettivamente, magari attraverso finestre aperte o, perché no, all’interno delle case stesse… Forse mediante i fantomatici globuli. La casistica UFO ci dice che i globuli luminosi hanno una visibilità piuttosto scarsa, intensa di notte ma bassissima di giorno. Alla luce del sole è difficile distinguerli da un banale effetto ionizzante del calore terrestre. L’abitato di Caronia potrebbe essere percorso in lungo ed in largo da queste singolari strutture di cui si sa ben poco ma che sono state ampiamente studiate in un luogo dove notoriamente appaiono con frequenza: la valle di Hessdalen in Norvegia. Sul fenomeno di Hessdalen è in corso una ricerca avviata da astronomi e fisici da diversi anni. Lì i globuli sono molto voluminosi, emettono onde radio di frequenza variabile dai 100 ai 1250 Mhz e la loro apparizione è preceduta da una lieve fluttuazione del campo magnetico. Non siamo tanto lontani dalla fantasia del film “The Core”, in cui si immagina che il nucleo esterno della Terra abbia smesso di ruotare, con conseguente stravolgimento del campo gravitazionale planetario ed apertura di varchi atmosferici in cui penetrano le micidiali microonde solari. I ricercatori di vita extra terrestre però sostengono a giusta ragione che il fenomeno sia frutto di una tecnologia avanzata, capace di creare strutture ipodense, aggregati energetici (i globuli), capaci di movimenti autonomi e interferenza sull’assetto geomagnetico. Un esperimento effettuato bersagliando uno dei globuli con un fascio laser, lo vide ingigantirsi ed aumentare velocità ed emissione radiante, come se esso si alimentasse dell’energia che il laser gli trasmetteva. Strutture di tal genere non risultano appartenere alla tecnologia umana e sono potenzialmente in grado di emettere fasci radianti ad azione selettiva che possono creare un crop circle, portare un bersaglio a temperatura di fusione o anche interferire con l’equilibrio geomagnetico, provocando perfino fenomeni sismici di intensità variabile. Fantascienza? Ma se l’abbiamo sotto gli occhi! Non è affatto ingiustificato quindi l’allarme scatenato dal fenomeno di Caronia. Per ora il fatto si limita a provocare dei piccoli falò, ma non è escluso che le potenzialità siano ben diverse. Auguriamoci che la cosa si fermi qui. Il fatto che team militari o della Protezione Civile brancolino ancora nel buio per quanto concerne la spiegazione del fenomeno, induce a molte perplessità.

–Articolo di Giovanni Francesco Carpeoro

Advertisements