(a cura di Marisa Uberti)

Abbiamo rivolto alcune domande all’autore del libro di successo ‘Labirinti’ (seconda edizione con Melchisedek), il secondo di una pentalogia da lui scritta. Gianfranco Pecoraro, studioso di simbolismo nonché attuale direttore del mensile Hera, illustra in questa intervista ciò che già abbiamo letto e ciò che ancora dobbiamo leggere.

1)- Gentile Gianfranco, anzitutto io e i nostri lettori siamo curiosi di sapere come nascono i personaggi dei tuoi libri, dalla vita vera o dalla fantasia?

In primo luogo vorrei precisare che la serie iniziata con “Il volo del Pellicano” non consta solo di cinque libri, ma in realtà qualcuno in più. Ma, per rispondere alla domanda, posso affermare che il 90% dei fatti e personaggi dei miei romanzi proviene da esperienze da me vissute e persone da me incontrate o fa fatti storici da me verificati con certezza.

2)- Come definiresti il genere dei tuoi libri appena pubblicati, intendo dire c’è più esoterismo, più thrilling, più romanzo o hai saputo coniugarli tutti? Era questo il tuo intento?

La definizione più esatta sarebbe “romanzi simbolici” perché essi sono una traduzione narrativa della mia ricerca sugli studi simbolici e tradizionali che va avanti da qualche decina d’anni. La vicenda narrativa risponde alla verità che è in primo luogo la vita reale, di cui un romanzo è lo “speculum”, ad essere intessuta completamente di simboli che ripetono il passato, contemporaneamente creando un presente assolutamente inedito, per proiettarsi in un futuro, sempre imprevisto e imprevedibile. Anche i romanzi e le vicende che sembrano non avere simboli, ne sono pieni anche se in forma più inespressa.

3)- Nel primo libro, ‘ Il Volo del Pellicano’ uscito nel 2007, ora con Melchisedek 2016 [ndr] incontriamo alcuni personaggi che sono presenti anche nel secondo, ‘Labirinti’, uscito qualche mese fa. In particolare Giulio Cortesi è il protagonista che, dapprincipio ignaro di un mondo ‘di simboli’, deve suo malgrado entrarvi per risolvere molte situazioni che lo riguardano da vicino. Un invito a ciascun lettore a non stare alla superficie delle cose?

Nessuno riesca a stare solo sulla superficie delle cose. La “vita profonda” ci accomuna tutti, l’unica differenza è negli stati di consapevolezza che ognuno di noi raggiunge.

4)- Lo studio del simbolismo può dunque aiutare l’uomo moderno a vivere più coerentemente?

L’uomo misura la realtà guardando fuori da sè, osservazione, ma la comprende guardando dentro di sé, introspezione, i simboli sono un cannocchiale che, a seconda di come lo poni, ingrandisce o rimpicciolisce il mondo esterno.

5)- Il Labirinto è una struttura che si presta a diverse interpretazioni, a diversi contesti (metaforici, astratti o tangibili) e molto è stato scritto in merito. In particolare, uno dei maggiori esperti nel campo, Paolo Santarcangeli, ha scritto una frase che reputo stimolante: “Il labirinto è gioco anche e soprattutto nel senso che è un indovinello”. Concordi?

Il testo del Santarcangeli è la bibbia per chi si occupi di tale tema simbolico. Io stesso l’ho citato diffusamente nel romanzo in oggetto. Ma la definizione, una delle tante, di Santarcangeli andrebbe interpretata, indovinello è nel senso di domanda …

6)- Fulcanelli invece ebbe a dire che “ il più celebre dei labirinti antichi,quello di Cnosso a Creta, che fu scoperto nel 1902 dal dottor Evans,di Oxford,era chiamato Absolum. A questo punto, faremo notare che questa parola è assai vicina a quella di Absolu(Assoluto), nome con il quale gli antichi alchimisti indicavano la pietra filosofale”.  Perle di saggezza?

La relazione del Labirinto con il Lapis Exillis è chiara ma non è esaustiva di quanto volesse dire Fulcanelli. In realtà la preposizione ab, unita al termine solum è eloquente riguardo ad uno dei veri segreti dell’antica confraternita di cui l’autore de I Misteri delle Cattedrali, era esponente di altissimo grado …

7)- La trama di ‘Labirinti’ si svolge tra Milano e Treviglio, in provincia di Bergamo. Qui tu collochi una misteriosa villa, depositaria di un tremendo segreto, che Giulio Cortesi riuscirà alla fine a svelare.  Possiamo interpretare questa casa come il centro del labirinto, ove tutto è originato e ove tutto converge?

Lo so che su questa villa sei sempre stata curiosa, ed io, come sempre, ti rispondo che esiste davvero, ma poi aggiungo per te e per tutti gli amici che ci stanno leggendo, che nel libro ci sarebbero anche tutti gli elementi per cercarla e trovarla…

8)-Che importanza hanno, in questo libro rispetto al precedente, le figure degli eloquenti  Mercurio (il professore), Ammonio Solfo (l’architetto) e Sale (il frate cistercense)? Mi è sembrato che Giulio Cortesi, dopo essere stato ‘iniziato’ a dovere ne ‘Il volo del Pellicano’, qui agisca molto più autonomamente….E’ così?

Nelle fasi alchemiche gli elementi operatori agiscono sulla materia, l’uomo che diviene eroe, Enea o Giulio, a volte in modo visibile, altre in modo nascosto, ma sempre con l’umiltà del mezzo e non con la prosopopea del fine.

9)- Il Labirinto è il passaggio obbligato del Pellicano?

Le tuniche nere degli antichi Rosa+Croce avevano disegnato un Pellicano al centro di un Labirinto, mentre quelle rosse avevano la Rosa al centro della Croce, due aspetti della stessa verità …

10)- Il nostro protagonista evolverà ancora verso la Conoscenza o subirà una ‘battuta d’arresto’, lo puoi anticipare? Quando è prevista l’uscita del terzo libro della serie?

La vera Conoscenza è Consapevolezza e non si sviluppa nè secondo la ciclicità mistica, i manvantara dei Veda, nè secondo la progressività scientifica, le fasi evolutive darwiniane, è un fiume sotterraneo placido, ma inarrestabile. L’uscita del terzo libro avverrà ad inizio estate.

11)- Un’ ultima domanda. Trovi qualche associazione tra la figura del labirinto e quella della triplice cinta? E nel loro possibile significato, si intrecciano o divergono?

La triplice cinta esprime una verità storica precisa, che tuttavia a sua volta deriva dallo stesso principio rivelato dal labirinto.

Grazie al dr. Carpeoro e auguri per il prossimo libro, dunque! Ricordiamo che il sito dell’Autore si trova al link: www.carpeoro.it

Link originale http://www.duepassinelmistero.com/Carpeoro.htm

 

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