Qual é il concetto che definisce il terrorismo rispetto alla guerra? É molto fumoso. Generalmente “cattivo” durante la guerra é una definizione che da’ il vincente. Per esempio nella nostra storia abbiamo un personaggio che si chiama Pietro Micca, era Francese, e per precisare visto che é un signore che si é fatto saltare in aria sotto la galleria situata sotto una delle porte di Torino perché i Francesi volevano entrare a Torino per vie sotterranee.

Ci sono cose che non si sanno, per esempio che erano in due. E siccome Pietro Micca se ne era accorto che l’esercito Piemontese gli aveva fornito solo micce corte e una miccia corta per 20 kili di polvere da sparo forse é un rischio, quindi aveva scacciato il suo collega e gli aveva detto: “tu vattene sei troppo lento, io sono veloce a scappare e me la vedo io”.

La seconda cosa interessante della storia di Pietro Micca é che la storia non dice che poi sono saltati in aria anche i Francesi, la storia dice solo che é morto lui, ma i Francesi sono saltati in aria con lui. E perché quindi Pietro Micca é un eroe e non un terrorista? Noi abbiamo un concetto che i terroristi ste cose le fanno sempre a casa degli altri, invece lui sostanzialmente era a casa sua.

In realta’ il problema é il stabilire una parte giusta, cioé il terrorista é uno che sta dalla parte sbagliata, anche se fa le stesse cose di un eroe. Poi bisogna porsi il problema di chi stabilisce di quale sia la parte sbagliata, e di come stabilire quale sia la parte giusta.

La nostra cultura non ha le idee chiare e la coscienza pulita nei confronti del terrorismo. Solo in Italia l’80% dei condannati per atti terroristici ha avuto l’attenuante del ‘rilevante e particolare valore sociale ideale della sua azione’. Sapete cosa significa? Che non l’ha fatto per soldi. Ti riconoscono quell tipo di attenuante. Come se ammazzare 100 persone fosse diverso a seconda del perché lo fai. E quindi cosa é cambiato nel definire il terrorismo? Bisogna capire cosa é successo prima e capire una serie di strane contorsioni del terrorismo.

Perché il terrorismo ci mette di fronte un po’ anche alla nostra coscienza. Non essendo qualcosa che succede per valori venali dobbiamo capire cosa é successo prima. Continua al minuto 12:45 del video.

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