Da un discorso di Giovanni Francesco Carpeoro durante la puntata 232 di Border Nights:

La Religione vera dell’uomo e’ il Potere. Tutte le altre Religioni discendono dal Potere. L’errore che fanno tutti e’ di pensare che la Religione sia Potere. Invece la struttura religiosa di quel tipo e’ una conseguenza del Potere. Non bisogna confondere tra la religione e la religiosita’. La religiosita’ in tutte le sue dimensioni e in tutte le sue commisurazioni e’ come la descrive Paolo Franceschetti, poi ci sono le strutture che noi chiamiamo religioni ma in realta’ sono strutture, anzi direi alla marxista, sono sovrastrutture e queste sono una conseguenza del potere. Le strutture prescindono dale dottrine di origine, si muovono autonomamente da cio’ a cui si richiamano. La massoneria attuale non e’ che si muove in base alla dottrina massonica, si muove in base alle esigenze politiche che si ripercuotono in termini di servaggio sulla struttura. La struttura e’ serva del Potere, non e’ titolare del Potere.

Io malsopporto che la religiosita’ possa essere contenuta in una struttura, lo escludo. La religiosita’ e’ qualcosa di troppo grande per essere contenuta in una struttura. Le figure profetiche come Gesu’ e Maometto avevano un senso all’interno dell’uomo e fuori dell’uomo sono diventati simulacri, totem.

Il mondo della religiosita’ deve essere un mondo di liberta’ totale, non puo’ essere un mondo racchiuso cingolato.

Credere e’ un’esigenza che fa parte per certi aspetti di questa dimensione, io credo che chi trova, segue ed e’ consapevole dell’Essere la necessita’ di Credere la perde perche’ l’Essere e’ qualcosa di talmente grande che il Credere ne e’ uno spicchio veramente piccolissimo. Il problema e’ porsi il problema dell’Essere. Dobbiamo chiederci cosa siamo. Ho pubblicato una bellissima poesia di Saba Sardi che all’inizio hanno seguito in pochi. Saba Sardi che e’ un grande Maestro in quella poesia ha descritto tutto. A lui hanno dato dell’ateo, ma lui non era ateo, lui aveva trovato la ragione dell’Essere, non si poneva piu’ il problema del credere che e’ un gradino sotto nella strada della consapevolezza. Ma se uno si studia seriamente le religioni e cerca di capire tra le righe questa cosa la trova nei grandi profeti delle religioni. Nel Buddismo, nel Cristianesimo delle origini, nell’Islamismo, la trova questa cosa perche’ questi soggetti hanno indicato la strada dell’Essere non la strada del Credere e non sono la stessa cosa.

Noi ci rifugiamo nel Credere e diventa un rifugio che poi diventa prigione che e’ predestinato a diventare prigione se lo poni nei termini del Credere. Se invece lo poni nei termini dell’Essere e’ tutt’altra cosa. I profeti citati sopra hanno indicato la strada dell’Essere non quella del Credere. Quando Matteo nel discorso della montagna chiede a Gesu’ come pregare, Lui non gli ha suggerito una preghiera di Fede ma una preghiera di Essenza, di provenienza, di origine. Queste sono domande che non ci poniamo piu’, siamo cosi’ coinvolti, cosi’ prigionieri della nostra dimensione e non si puo’ confondere il Credere con l’Essere. E il giorno che torneremo a cercare la nostra dimensione e il senso della nostra vita e il senso dell’oltre la vita…quando ho pubblicato quella poesia di Saba Sardi c’erano 4 commenti dopo 4 giorni…le persone non hanno detto nulla su una poesia cosi’ grande. Quella poesia e’ un libro ma quest’epoca e’ cosi’ o forse tutte le epoche sono state cosi’. Noi siamo ancora prigionieri e non so se e quando ci libereremo di questa prigione.

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Absit

Poesia di Francesco Saba Sardi

E quando sarò morto

rimettetemi gli occhiali

lasciate che la mosca

ronzi nella mia grotta

aperta a venti e vermi

dietro la rosta del baffo ancora vivo.

Le lenti nel riflesso

il mondo coglieranno

il nome vi diranno

di pieni vuoti ombre.

Ricordate che vissi

tanto che ne morii.

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